Quando gli uffici comunali tacciono e parlano i cittadini

 

 

Qualcosa si è messo in moto a  seguito delle importanti decisioni del TAR Abruzzo in merito a TRE richieste di ostensione degli atti amministrativi, giusta istanza di accesso dell’associazione “Teramo Città Solidale &…”  per conto del “Coordinamento dei Comitati di Quartiere” di Teramo a seguito delle risposte del Tar che ha dato loro ragione.

 
Viene riportato quanto segue: 
 
“Nello scorso mese di Novembre sono state emesse le sentenze 476, 477 e 479 pronunciate dal TAR dell’Aquila contro il Comune di Teramo per fatti avvenuti quando il sindaco era Maurizio Brucchi e quando c’era il commissario straordinario.
I ricorsi in questione riguardano gli accessi agli atti dell’associazione Teramo città Solidale, a firma del suo presidente Raiola Raffaele, per quanto concerne il teatro romano, la farmacia comunale di Colleatterrato e il “Contratto di quartiere II” della Cona per il quale la Regione Abruzzo aveva stanziato €5.000.000.
Per questi ultimi due ricorsi il TAR ha deciso che la vicenda verrà seguita attraverso l’organismo interno di valutazione del Comune e dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), la quale dovrà valutare se ricorreranno i presupposti per sanzionare i responsabili e/o eventualmente interessare la Corte dei Conti per eventuali danni erariali.
A Teramo è stata scritta un’altra pagina di democrazia.
La mancanza di trasparenza in una pubblica amministrazione è un reato contro i principi sanciti dalla costituzione, che crea uno steccato spesso invalicabile tra le istituzioni ed il cittadino.
L’associazione Teramo Città Solidale decise di ricorrere al TAR perché il comportamento del Comune di Teramo non era un fatto isolato ad un solo procedimento, ma si riscontrava un atteggiamento omogeneo da parte della struttura tecnica e di quella amministrativo-contabile.”
Questo quanto si evince dalla conferenza stampa tenuta oggi per conto. di Raffaele Raiola presentatore dei ricorsi al TAR, di Domenico Bucciarelli Presidente del  “Coordinamento dei Comitati di Quartiere” e Presidente del “Comitato di Quartiere Cona e Piano Solare”. di Giuliano Lucenti  già Presidente del  “Coordinamento dei Comitati di Quartiere”. DI Michele Raiola in rappresentanza dell’associazione “Teramo Città Solidale &…”, e dell’avv. Luigi Licursi del Foro di Teramo, che ha patrocinato presso il TAR i ricorsi su incarico dell’associazione “Teramo Città Solidale &…”.
“Teramo Città Solidale &…”
 
Si comprende dunque che la vera lotta e’ contro la burocrazia, contro gli uffici statici, sordi e muti alle richieste fatte e contro quei dirigenti delegati alla trasparenza che ancora oggi, seppur confermati anche dalla nuova amministrazione, rendono difficile la visioni di atti, progetti e documenti,  che dovrebbero essere di facile fruizione per  quei cittadini che vogliono democraticamente partecipare alla vita del proprio Comune e che vogliono avere contezza e certezza delle azioni,  in atto o in itinere, da da esso portate avanti.
 
La fotografia che ci siamo ritrovati davanti stamane, mostra tre eventi ben distinti del passato, la farmacia di Colleatterato che ha rischiato di essere venduta a privati, la questione del teatro romano, bloccata su progetti inesistenti e la questione della Cona, che si protrae dal lontano 2004 e che mira da sempre a limitare i danni ambientali e alla riqualificazione del quartiere,  3 realtà distinte accomunate da una stessa radice, non trovavano sbocchi,  non esistevano risposte o dialogo tra cittadini e amministrazione.
 
 Queste tre importanti pagine della storia di Teramo sono state riscritte per volontà di cittadini che si sono uniti, hanno preteso quel che andava loro dato e lo hanno ottenuto adoperando i mezzi leciti  e legali degli accessi agli atti. Resta vergognoso che dopo la tanto dichiarata trasparenza amministrativa si debba ancora ricorrere ad accessi agli atti per avere quello che dovrebbe essere di pubblico dominio con semplici richieste.
 
 Seguiremo passo passo i nuovi dettagli, perchè come detto da Raffaele Raiola che ha personalmente presentato i ricorsi al TAR, “questo è solo l’inizio”. Seguiremo a venire e le azioni dell’associazione ” Teramo città solidale &…, dei Comitati di Quartiere, di quei comitati e associazioni e di quei cittadini che in prima persona faranno azioni in tal senso per la trasparenza di azioni e intenti da parte del
Comune.
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