“Due novembre o poco più”. Nei versi di Aneta il racconto della sua rinascita

2 novembre è tutto lì /il ricordo della mia mente /s’è fermata come un orologio rotto. /Ci sei stata ma non ci sei /allora guardami un’ultima volta
ti dirò…/Quel 2 novembre m’ha cambiata. 

In questi versi, estrapolati dalla poesia “2 novembre”, che dà anche il titolo alla raccolta di poesie di  Aneta Marika Szyszkowska,  è racchiuso il filo conduttore di questa raccolta di circa 80 poesie che la giovane poetessa romana ha pubblicato.

Aneta nasce a Roma il 06/03/1993, e già all’età di 14 anni inizia a scrivere. 

“Due novembre e poco più “ è la sua seconda raccolta ed è dedicata alla persona che in quell’interminabile sera del 2 novembre le ha salvato la vita.

Questa seconda raccolta si caratterizza per poesie più brevi che si riferiscono, quasi totalmente, all’esperienza che l’autrice ha vissuto nella notte del 2 novembre, notte in cui è riuscita a ritornare grazie all’aiuto di questa persona, che appare tra i versi di questa raccolta, è sempre presente senza mai essere nominata e per lei c’è affetto e gratitudine.

Un topos quasi di questa raccolta, così come topos è l’altalena, elemento che si ripete più volte e che rievoca il famoso pendolo di Schopenauer.

Topos, in questa raccolta autobiografica di splendidi versi,  sono anche i sentimenti di tristezza, di paura, di angoscia, talvolta espressi con componimenti di poche righe, ma non per questo meno esemplificativi. Anzi le poesie più brevi sono attimi, frammenti della storia di Aneta che si alternano a quelle più lunghe. 

Questa  raccolta di emozioni in versi  ha consentito alla poetessa attraverso la scrittura di far conoscere la drammaticità di un particolare momento della sua vita nel periodo in cui è stata colpito dal male oscuro della depressione, non risulta faticosa nella lettura, nonostante la tematica. Anzi Lo stile di Aneta rimane dolce nonostante riporti momenti che per lei sono stati di estrema sofferenza. Nel metterli in versi è chiara, semplice, immediata, ma mai rude. La prima emozione arriva già osservando la copertina: il titolo si staglia contro un paesaggio notturno, scuro ma non del tutto. Una sagoma si dondola su un’altalena appesa ad un albero. Non è tutto completamente buio, in cielo brillano le stelle, e tra quelle ci sarà sicuramente la buona stella di Aneta che le ha dato una mano a non cadere nel baratro. 

Quando ci sentiamo soli anche in mezzo alla gente, dobbiamo pensare che c’è sempre qualcuno che ti ricorda che non sei solo e che è importante avere il coraggio di trovare sempre la forza di chiedere aiuto, anche se a volte ciò è molto arduo. Questo è rimarcato nella prefazione, questo è il conforto che ciascuno di noi può ricevere nei momenti difficili, con la consapevolezza che la forza va ricercata comunque sempre prima dentro sé stessi. Perché la vita è il bene più prezioso che abbiamo, nonostante tutto.

La copertina nasconde pagine che incorniciano con le loro decorazioni i versi dell’autrice, con disegni delicati che gli danno valore nella forma oltre che nel contenuto.

Il libro è stato pubblicato il 9 giugno ed è disponibile di AMAZON. Il ricavato del libro andrà devoluto ad un’associazione di ragazzi autistici.

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