La cantata d’ammore di “Adagio Napoletano” incanta il pubblico del Trianon.

Napoli. Cala il sipario, ma solo temporaneamente, su “Adagio Napoletano – Cantata d’ammore” il musical con la Compagnia Stabile della canzone napoletana scritto e diretto da Bruno Garofalo, nato come costola di Novecento napoletano, ma che oggi, decisamente, vive autonomamente e brilla di luce propria.
E non poteva esserci altro spettacolo ad inaugurare la prima stagione teatrale in presenza del teatro Trianon Viviani sotto la direzione artistica di Marisa Laurito che, fin dal suo insediamento, ha espresso con forza la volontà di far sì che il teatro di Forcella diventasse, a tutti gli effetti, il tempio della canzone napoletana.
Lo spettacolo, fin dalle prime note coinvolge e cattura lo spettatore. Sullo sfondo una magica scenografia che unisce tradizione e avanguardia attraverso l’uso sapiente di temi, luci e proiezioni che evocano la Napoli del secolo scorso, nella quale si muovono attori cantanti e ballerini regalandoci spaccati di un tempo che fu ma che risultano, ancora, incredibilmente attuali.
I quadri di cui è composto il musical disegnano un vero e proprio viaggio tra alcune realtà emblematiche della Napoli del tempo, raffigurando situazioni e personaggi tipici, quasi come accade nel presepe del’700 napoletano, ma in modo dinamico, vivo, con alternanza di ritmi e melodie dolci e a tratti struggenti, ben incatenate alle brevi ma determinanti parti recitate.
Magistrali le interpretazioni canore di tutti i protagonisti, Lello Giulivo, Susy Sebastiano, Francesco Malapena, Gigio Morra, Laura Lazzari, Matteo Mauriello, Salvatore Meola, Gennaro Monti, Nadia Pepe e Fernanda Pinto, accompagnati dall’orchestra diretta dal maestro Pino Perris, anch’essa protagonista così come le coreografie di Enzo Castaldo.
Buona la prima serie di rappresentazioni del musical insomma, anzi ottima. E fortunatamente, a fine novembre, Adagio Napoletano, dalla Laurito definita “spina dorsale portante del teatro” tornerà sul palco del Trianon per regalarci ancora atmosfere, suoni e colori della bella Napoli del ‘900.

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2 commenti

  • Grande nostalgia… Ho partecipato in prima persona al colosso NOVECENTO NAPOLETANO, spettacolo teatrale immenso, sempre con la Lautito e la direzione di Bruno Garofalo e sicuramente questa spina dorsale, come l’ha definita Marisa Laurito è un magnifico lavoro degno di grandi successi come in passato. Grandi artisti nonché amici ne fanno parte… Mi sarebbe piaciuto parteciparvi….. In bocca al lupo!!!

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