L’on. Del Monaco scriver al ministro Patuanelli.

Riportiamo il testo integrale della lettera scritta dall’on. Del Monaco avente per oggetto: La strage di Bufale per brucellosi e tubercolosi crea tensioni e preoccupazione tra gli allevatori, pronti a manifestare. Richiesta intervento.

Illustrissimo Signor Ministro,

Le scrivo per porre alla Sua attenzione un tema delicato e urgente, di cui si sente parlare ormai da tempo e che rischia di degenerare in una rivolta sociale: la strage di bufale per tubercolosi o brucellosi. Quale parlamentare del territorio casertano, membro della Commissione Difesa e della Commissione d’inchiesta bicamerale Ecomafie, non posso fare a meno di interessarmi alla suddetta questione.

È stata aperta un’inchiesta dalla magistratura; io stesso in passato ho esposto denuncia, perché qualcosa non tornava, e tutt’ora vado avanti in tal senso.

Abbattere un capo pare faccia guadagnare una somma stimabile intorno agli 8.000€.
Chi esamina i capi di bestiame? L’ASL, che decide di andare dal piccolo allevatore e fare controlli. Una volta analizzati i dati ecco la scoperta: intere mandrie ammalate. Abbattimento.

Qualche allevatore ha deciso, scrupolosamente, di far esaminare i propri animali da laboratori privati, e gran parte delle bufale sono risultate sanissime.
Tra il 2019 e il 2020, su più di 10.400 capi mandati al macello, solo l’1,1% presentava il batterio; e sugli 8.000 capi abbattuti nell’anno 2021 solo lo 0,3% era effettivamente malato.

Ecco che i conti non tornano.
L’allevatore che prova a far valere i risultati negativi del laboratorio privato non viene nemmeno considerato: fa fede solo il referto dell’Asl.

Degli 8.000€ ricavati da ogni bufala abbattuta, circa 1.500€ vanno agli allevatori per sopperire alla perdita (sebbene in moltissimi casi sono stati costretti a chiudere battenti). Il resto?

Oltre all’Asl, pare che un bel 40% finisca proprio nelle mani della Coldiretti.
C’è poi l’azienda che macella gli animali, che ne ricava la carne e la mette in produzione … altro guadagno.

Io, non potendo fare diversamente, ho denunciato lo strano e vile meccanismo che c’è dietro, in cui ognuno pare abbia un preciso tornaconto.
Gli allevatori sono stanchi e fortemente inaspriti da tale condizione: sabato prenderanno parte a una manifestazione per palesare ulteriormente il loro dissenso.

Chiedo pertanto a Lei, Signor Ministro, di intervenire per verificare l’intera filiera interessata al guadagno dal macello di bufale (probabilmente sane) e se il reale costo di ogni singolo capo abbattuto è di 8.000€; di verificare altresì, dato importantissimo, l’eventuale ruolo della Coldiretti o di altre organizzazioni professionali nel processo e, di conseguenza, la divisione e gestione del ricavato: da chi è gestito e soprattutto perché il denaro viene così distribuito.

Certo di un Suo gentile riscontro, ringraziando della disponibilità, porgo distinti saluti.

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Un commento

  • Gaetano

    Veramente una vergogna, lo stato non se ne frega perché a pagare ci rimettono sempre quei poveri contadini io metterei al posto loro e vedere come gli brucerebbe essere fregati e truffati………

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