Le nuove politiche alimentari globali e le prospettive del Sud del mondo al Festival Internazionale della Geopolitica europea

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Le prospettive e le problematiche globali legate all’alimentazione e allo sviluppo sostenibile in Europa e nel Sud del Mondo sono state tra le tematiche affrontate durante i lavori del Festival internazionale della Geopolitica europea. Il pomeriggio della giornata del 9 maggio ha visto un colloquio del giornalista Fabrizio Stelluto con il senatore Luca De Carlo, Presidente della Commissione agricoltura del Senato della Repubblica. Il senatore De Carlo ha evidenziato il percorso politico alimentare italiano degli ultimi venti anni e le preoccupazioni per la filiera agricola nazionale innescate dalle scelte europee su clima e ambiente. Successivamente si è svolto il panel “Sfamare il mondo, salvare l’ambiente” con gli interventi di Cristina Tinelli, Direttore Relazione UE ed Internazionali Confagricoltura; Maurizio Melani, Ambasciatore, Copresidente del Circolo di Studi Diplomatici; Marco Aurelio Pasti, Accademia Italiana dei Geografi e Francesco Vincenzi, Presidente Irrigants d’Europe, moderati da Fabrizio Stelluto. “Bisogna agire subito in Europa dove stiamo assistendo alle problematiche innescate dai cambiamenti climatici. Sfamare il mondo e salvare l’ambiente è una priorità europea e una sfida globale e chiediamo un ulteriore sforzo istituzionale: l’Unione europea deva raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L’impatto climatico e la produzione di cibo in Europa segue la strategia Farm to Fork ma tali scelte stanno innescando delle problematiche nella produzione europea. Chiedo ai giovani di valutare con attenzione il rapporto tra ambiente e agricoltura, serve buon senso, serve la scienza e la fiducia nel confronto con chi di agricoltura vive”, ha ribadito Cristina Tinelli. Raggiungere gli obiettivi fissati dall’agenda europea è necessario per lo sviluppo sostenibile secondo l’Ambasciatore Maurizio Melani. “Bisogna combattere la deforestazione a livello globale e ciò è essenziale anche per contrastare le emissioni di carbonio”, ha rilanciato l’ambasciatore Maurizio Melani. L’attenzione sulle nuove tecnologie, la genomica, la necessità di nuove infrastrutture capaci di trattenere maggiori quantità d’acqua da utilizzare nei momenti di bisogno, la consapevolezza che viviamo in un ambiente complesso, per la cui salvaguardia vanno perseguiti obiettivi realistici, definendo azioni realizzabili e il confronto pubblico europeo sui vari aspetti legati agli Ogm sono stati i focus centrali affrontati da Marco Aurelio Pasti, dell’Accademia Italiana dei Geografi, e da Francesco Vincenzi, Presidente Irrigants d’Europe. Peraltro, la situazione attuale ad oggi sull’accesso all’acqua per le Alpi è preoccupante, in quanto, la mancanza dell’acqua nei laghi alpini, oltre a un manto nevoso abbastanza scarso rispetto alle essenziali esigenze, sta generando grandi preoccupazioni. Obiettivo del Festival internazionale della geopolitica europea, organizzato dal Comune di Venezia, dalla Città metropolitana e dalla rivista di affari internazionali “Atlantis”, con il sostegno della Regione del Veneto, in collaborazione con il Circolo di studi diplomatici, l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa, Confindustria Veneto, Europe Direct Venezia e Vela spa, è quello di proporre Venezia quale centro internazionale di riflessione sulle dinamiche geopolitiche.

 

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