Allarme sicurezza nelle scuole: Pescara Fortis chiede interventi urgenti contro la diffusione di droghe e armi bianche tra i giovanissimi
“Il fenomeno della devianza minorile e la preoccupante diffusione di sostanze stupefacenti e armi da taglio all’interno e all’esterno degli istituti scolastici rappresentano un’emergenza sociale che richiede risposte immediate e per la fortuna almeno nella nostra realtà cittadina ci consente ancora il tempo per un’adeguata prevenzione”.
A lanciare l’allarme è Tony Bosco, Responsabile della Sicurezza del Comitato cittadino Pescara Fortis.
Alla luce dei recenti dati nazionali e delle segnalazioni raccolte sul territorio, il Comitato esprime profonda preoccupazione per l’aumento dei minorenni trovati in possesso di armi bianche (coltelli, tirapugni, lame di vario genere) e per la facilità con cui le droghe circolano tra i ragazzi in età scolare.
“Non possiamo più permetterci di derubricare questi episodi a semplici ‘ragazzate’. Quando uno zaino scolastico nasconde un’arma bianca o delle dosi di stupefacenti accanto ai libri di testo, significa che il sistema di prevenzione ha fallito”– ha dichiarato Tony Bosco.
“Sebbene la questi fenomeni siano limitati a una piccola minoranza e la stragrande maggioranza dei nostri studenti sia sana e dedita allo studio, l’infiltrazione di queste dinamiche criminali e violente rischia di inquinare l’ambiente scolastico, mettendo a repentaglio la sicurezza dei nostri figli e del corpo docente. Bisogna lavorare sulla prevenzione e sull’assimilazione dei concetti di giustizia e legalità”.
Il Comitato sottolinea che la sicurezza non deve tradursi in un approccio esclusivamente repressivo o nella militarizzazione delle scuole, ma deve fondarsi su un’azione congiunta di prevenzione, controllo e sensibilizzazione.
A tal fine, Pescara Fortis propone e richiede alle istituzioni competenti:
- un potenziamento dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale nelle immediate vicinanze dei plessi scolastici (medie e superiori) durante gli orari di ingresso e di uscita degli studenti;
- l’implementazione di sistemi di videosorveglianza funzionanti nei perimetri esterni delle scuole per fungere da deterrente contro lo spaccio e le aggressioni;
- un incremento dei fondi per attivare sportelli psicologici e presidi di ascolto anonimi all’interno delle scuole, per intercettare il disagio giovanile prima che sfoci in atti delinquenziali, cicli di incontri in cui sia valorizzata l’importanza dell’amministrazione della sicurezza e della giustizia nel nostro paese;
- l’istituzione di un tavolo di confronto urgente e permanente di prevenzione sul tema, tra Prefettura, Comune, Forze dell’Ordine, dirigenti scolastici e rappresentanze dei genitori.
“La scuola deve tornare a essere un ‘santuario’ dell’educazione e un luogo sicuro per eccellenza – conclude Bosco. – Invitiamo le famiglie a mantenere un dialogo aperto e vigile con i propri figli e chiediamo alle istituzioni di non lasciarci soli in questa battaglia. La sicurezza dei giovani cittadini di Pescara è la priorità assoluta del nostro Comitato”.
Comitato Cittadino Pescara Fortis
Responsabile Sicurezza Tony Bosco
Alessandra Renzetti
Giornalista
