Pino Petrini, campione sul tatami e protagonista anche sul palcoscenico
La vita, a volte, regala percorsi che sembrano lontani tra loro, ma che in realtà sono uniti dallo stesso filo conduttore: la passione. È proprio questo il caso di Pino Petrini, maestro di Brazilian Jiu Jitsu, atleta pluricampione e oggi anche cantante in costante crescita, capace di trasformare ogni sfida in un’opportunità per raccontare sé stesso.
Solo pochi giorni fa il suo nome è tornato a brillare ai Campionati Italiani 2026 di Brazilian Jiu Jitsu, dove ha conquistato il titolo di Campione Italiano No Gi Master 5, cintura nera, peso leggero, aggiungendo anche una prestigiosa medaglia di bronzo nella competizione con il Gi. Un risultato costruito con anni di sacrifici, allenamenti e dedizione, condiviso con la moglie Francesca Patrizio e con i figli, anch’essi protagonisti della competizione. Un’immagine di famiglia che racconta molto più di una vittoria: racconta una vita vissuta all’insegna dei valori, dell’impegno e dell’amore per lo sport.
Ma dietro il maestro che ogni giorno insegna disciplina sul tatami, vive anche un uomo che ha deciso di dare voce alle proprie emozioni attraverso la musica.
Negli ultimi anni, infatti, Pino Petrini ha intrapreso un percorso artistico che lo ha portato a calcare i palchi del Festival della Melodia, manifestazione che rappresenta una delle più importanti vetrine dedicate agli interpreti emergenti. Un cammino iniziato quasi per mettersi alla prova e che, con il passare del tempo, si è trasformato in un progetto concreto.
L’anno scorso è arrivato fino alla finale, conquistando un prestigioso secondo posto con il suo primo brano inedito, “Battaglie di Fuoco”, scritto da Jenny Cusopoli. Un riconoscimento che ha rafforzato la convinzione di continuare a investire in questo nuovo capitolo della sua vita artistica.
Sul palco, come sul tatami, Petrini non cerca semplicemente la vittoria. Cerca l’autenticità. Ogni nota racconta un’emozione, ogni interpretazione diventa il riflesso di un uomo che ha scelto di non rinunciare mai ai propri sogni, dimostrando che non esiste un’età per reinventarsi e che la passione può assumere forme diverse senza perdere intensità.
Mentre continua a formare campioni nello sport, sta già lavorando al suo secondo brano inedito, con l’obiettivo di consolidare un percorso musicale che possa ritagliarsi uno spazio nel panorama artistico abruzzese e nazionale.
La sua storia dimostra che il talento non ama le etichette. Può indossare un kimono, stringere una cintura nera, salire su un podio e, poche ore dopo, impugnare un microfono ed emozionare un pubblico. Perché quando il cuore guida ogni scelta, non esistono confini tra sport e arte: esiste soltanto la voglia di lasciare un segno.
L’intervista
Dalla passione per il Brazilian Jiu Jitsu alla musica: come nasce il tuo percorso artistico?
La mia passione per il canto nasce da tanti anni, ma negli ultimi tempi è diventata sempre più importante. Ho iniziato questo percorso grazie al Festival della Melodia, che mi ha dato l’opportunità di mettermi in gioco e di crescere artisticamente.*
Da questa esperienza è nato anche il mio primo brano inedito, «Battaglie di Fuoco», scritto da Jenny Cusopoli, un progetto al quale sono particolarmente legato. Continuo ancora oggi il mio cammino all’interno del Festival della Melodia, questa splendida realtà itinerante organizzata da Paolo Minucci.
Lo scorso anno ho raggiunto la finale, conquistando il secondo posto proprio con il mio inedito. È stato un risultato importante che mi ha dato ulteriore entusiasmo per proseguire questo percorso.
Sto già lavorando al mio secondo brano inedito, che presenterò più avanti. L’obiettivo è costruire passo dopo passo un percorso artistico serio, crescere come interprete e riuscire a ritagliarmi uno spazio nel panorama musicale della nostra regione.
Parallelamente continuo la mia attività di maestro di Brazilian Jiu Jitsu, una disciplina che rappresenta una parte fondamentale della mia vita. Sport e musica sono due passioni che convivono perfettamente e che mi permettono di esprimere aspetti diversi della mia personalità.*
Mi considero una persona poliedrica: amo mettermi continuamente alla prova e affrontare nuove sfide, sia sul tatami che su un palco.”


