Tagliacozzo, l’arte contemporanea incontra la ricerca: Martina Marini Misterioso protagonista di “Le forme di percezione”
L’arte come esperienza, ricerca e dialogo con il pubblico. È questa la filosofia che accompagna il lavoro di Martina Marini Misterioso, artista multidisciplinare e performer, protagonista della mostra “Le forme di percezione”, curata da Simone Marsibilio e inserita nel progetto Contemporanea26 – Il cantiere del contemporaneo, dedicato agli artisti abruzzesi.
L’inaugurazione è in programma venerdì 8 agosto alle ore 17.30, nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale Orsini Colonna di Tagliacozzo, uno dei luoghi simbolo della cultura abruzzese.
Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, Martina Marini Misterioso ha ampliato la propria formazione a Monaco di Baviera, dove ha vissuto per otto anni sviluppando una ricerca artistica che intreccia arti visive, performance e sperimentazione. Durante il suo soggiorno in Germania ha co-curato il progetto Break Through, definito “lo spazio performativo più piccolo al mondo”, collaborando inoltre come assistente personale dell’artista Lucy Wilke.
La sua attività si distingue per un respiro internazionale. Le sue opere sono state presentate in importanti manifestazioni e istituzioni artistiche, tra cui il Nassauischer Kunstverein di Wiesbaden, la Biennale di Larnaca, Haus der Kunst di Monaco e Stills of Peace for Young Pescara 2025, rassegna nella quale ha ricevuto una menzione d’onore al merito artistico. Un riconoscimento che le ha aperto le porte a una nuova mostra personale, prevista per settembre 2026 presso la Chiesa di Sant’Anna di Pescara.
Nel 2025 l’artista ha inoltre inaugurato Primopiano, spazio espositivo indipendente a Montesilvano nato con l’obiettivo di favorire l’incontro tra artisti locali e internazionali, promuovendo nuove forme di confronto e sperimentazione culturale.
Accanto all’attività artistica, Martina Marini Misterioso ricopre il ruolo di segretaria dell’associazione culturale Campo Ife, impegnata nella promozione di pratiche artistiche ed ecologiche. Ha inoltre collaborato con la Fondazione PescarAbruzzo alla realizzazione del cortometraggio “Quanto buio vede l’acqua”, nel quale interpreta una pellegrina contemporanea, confermando la sua capacità di muoversi tra linguaggi artistici differenti.
La mostra “Le forme di percezione” rappresenta così un’importante occasione per avvicinarsi a una ricerca artistica che invita il visitatore a riflettere sul modo in cui osserviamo, interpretiamo e viviamo la realtà. Un percorso capace di unire sensibilità, sperimentazione e apertura internazionale, mantenendo un forte legame con il territorio abruzzese.
L’appuntamento è quindi per l’8 agosto alle 17.30 a Tagliacozzo, dove arte contemporanea e ricerca culturale si incontreranno in uno degli eventi più attesi dell’estate artistica regionale.


