Zone rosse. Come comportarsi?

Vademecum Zone Rosse

1) Attività di ristorazione, aperture e consumo di cibi e bevande:
In area rossa, ristoranti e altre attività di ristorazione, tra cui bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio senza limiti di orario, rispettando adeguate norme su confezionamento e consegna di tali prodotti. L’ingresso e la permanenza in questi locali sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti in modalità asporto, nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio (distanziamento, mascherina, etc.), con esplicito divieto di assembramenti e/o consumo fuori o in prossimità dei locali.

2) Cosa succede alle attività di somministrazione e ristorazione per centri culturali, circoli sociali e ricreativi per i propri associati?
Tali attività sono tenute alla sospensione di tutte le attività incluse anche quelle di somministrazione di alimenti/bevande e/o ristorazione per i propri associati.

3) Aree extraurbane
Nelle aree extraurbane possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande delle aree di servizio autostradale, nei presidi ospedalieri e negli aeroporti, con obbligo di assicurare tutte le regole di contenimento del contagio (in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

4) Attività alberghiere di ristorazione
Le attività di ristorazione in strutture alberghiere sono consentite solo per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone arancioni e rosse, senza limiti di orario, ed esclusivamente nei locali all’interno della struttura ricettiva.

5) Attività commerciali con vendita mista e/o di generi non solo di prima necessità
Nelle zone rosse è consentita l’apertura di attività commerciali che vendono generi alimentari e beni di prima necessità inclusi nel Dpcm (https://www.indipendenttv.it/pizzeria-incontro-madonna-di-dossobuono/), ma per tutte le altre merci non è consentita la vendita. I responsabili delle attività commerciali di questa tipologia, ad esempio ipermercati, discount, market misti, etc., devono organizzare gli spazi in modo da non consentire l’accesso a scaffali e/o corsie in cui siano riposti beni diversi da quelli alimentari e di prima necessità, anche eventualmente rimuovendo tali prodotti dal locale (Dpcm 3 novembre 2020, ecco il cerco un uomo per convivenza completa).

6) Commercio al dettaglio di prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità
Nelle zone rosse, per chi non vende beni alimentari o considerati di prima necessità, è consentita la sola vendita/consegna dei prodotti a domicilio, quindi con vendita a distanza senza apertura del locale, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari di confezionamento e soprattutto del mantenimento del distanziamento anche nel momento della consegna.

7) Mobilio e vendite pregresse
Nel caso di vendite pregresse di mobilio e/o materiali d’arredamento, è possibile concludere il contratto con la consegna e il montaggio, assimilando tale attività alla vendita a distanza.

8) Assemblee condominiali
Sì possono organizzare assemblee condominiali nel rispetto delle regole di contenimento del contagio (distanziamento, mascherine, etc.), ma è fortemente consigliato svolgere la riunione in modalità a distanza/remota.

10) Fiere e manifestazioni assimilate
Le fiere e sagre, come anche altre manifestazioni a carattere commerciale di natura fieristica, ad esempio i mercatini di Natale, sono vietate.

11) Spostamenti e divieti della Zona Rossa
All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute. ATTENZIONE, è stato chiarito che sono consentiti spostamenti in comuni limitrofi per recuperare beni di prima necessità (ad esempio alimenti) quando nel proprio comune non siano recuperabili (assenza punti vendita) o anche quando essi siano più convenienti economicamente. Tale spostamento è comunque giustificato solo per aree contigue, non per comuni distanti dal proprio. Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso. Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti. Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

12) Assistenza a parenti o amici non autosufficienti
Trattasi di condizione di necessità per cui è consentito dare assistenza recandosi dai soggetti in difficoltà.

13) Esigenze legate a figli minorenni di genitori separati/divorziati
Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso altro genitore o affidatario, oppure per condurli presso di sé, anche tra Comuni di aree differenti, ma comunque sempre scegliendo il tragitto più breve.

14) Gestione dei figli per genitori lavoratori e rapporti con i nonni
È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli presso i nonni in caso di giustificato motivo (lavoro, visite mediche, emergenze, causa forza maggiore, etc.) ma fortemente sconsigliato vista la natura del virus che attacca principalmente persone avanti con l’età.

15) Acquisto di beni diversi da quelli alimentari
Sì possono acquistare anche generi diversi dagli alimentari purché rientranti nelle categorie previste dal Dpcm 3 novembre 2020, la cui lista è disponibile nell’allegato 23 (https://www.indipendenttv.it/pizzeria-incontro-madonna-di-dossobuono/).

16) Gestione delle “comprovate esigenze lavorative”
È sempre possibile uscire per andare al lavoro, ma secondo la regola delle “Comprovate esigenze”, anche per lavoratori autonomi, ovvero bisogna sempre essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al (dal) lavoro, anche tramite l’autodichiarazione o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa che sarà poi sottoposta a controllo di veridicità. Per chi lavora in comune diverso da quello di residenza lo spostamento si considera giustificato per esigenze lavorative.

17) Rientro a casa e cura delle seconde case
Si potrà rientrare presso il proprio domicilio/residenza/abitazione per chi attualmente si trova al di fuori di essi per motivi vari (lavoro, studio, etc.). L’accesso alla seconda casa, invece, è consentito solo se in caso di emergenza, ovvero per rimediare ad esempio a crolli, rottura di impianti idraulici, effrazioni, etc., e comunque solo per il tempo strettamente necessario a risolvere tali situazioni.

18) Spostamenti per ragioni di culto
È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione, come pure quelli che si trovino lungo il percorso già previsto per spostamenti necessari come andare e tornare da lavoro.

19) Altre situazioni
Sono consentiti i piccoli spostamenti necessari alla gestione dei rifiuti, come pure quelli per le esigenze fisiologiche degli animali domestici e per le emergenze veterinarie.

20) Passeggiate e attività motoria
Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro. L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione, rispettando la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossando la mascherina. L’accesso a parchi e giardini pubblici, ove non siano chiusi o vi siano limitazioni dettate dalle autorità locali, è consentito nel rispetto del divieto di assembramento. Per l’accesso dei minori è ovviamente consentito il relativo accompagnamento di familiari o persone abitualmente conviventi deputate alla loro cura per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

21) Utilizzo della bicicletta
L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri.

22) Utilizzo dell’automobile con persone non conviventi
Sì può utilizzare l’auto anche con persone non conviventi ma solo seguendo le regole di distanziamento, ovvero la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

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