In uscita il 4 agosto “Sposa in rosso” il nuovo film di Gianni Costantino.

Caserta – Conto alla rovescia per l’uscita dell’ultimo lavoro del regista casertano Gianni Costantino, girato tra Malta e l’Italia. Tra una settimana sarà proiettato nelle arene di tutta Italia “Sposa in rosso” , un film avventuroso ma allo stesso tempo una commedia dei sentimenti. E tra realtà e finzione la promessa di una grande storia d’amore. Un cast notevole darà vita a questa strana storia d’amore. La trama, in breve, è la seguente:
Roberta (Sarah Felberbaum) e Leòn (Eduardo Noriega), quarantenni precari in cerca di riscatto, inscenano un matrimonio finto in Puglia per intascare i soldi delle buste che gli invitati regalano agli sposi. I complici sono il trasformista Giorgio (Massimo Ghini), amico mentore di Leòn, e l’anticonformista Giada (Cristina Donadio), zia di Roberta. Gli ostacoli sono i familiari della sposa. La madre asfissiante Lucrezia (Anna Galiena), il fratello paranoico Sauro (Dino Abbrescia) e il padre fuori di testa Alberto (Maurizio Marchetti). In una girandola di imprevisti non sarà facile per i protagonisti prendersi la rivincita che meritano. E forse qualcosa di più.

Sposa in Rosso è la voglia di riscatto di una generazione, di crearsi un’opportunità in una vita senza opportunità. Ma è soprattutto una commedia romantica, con una particolarità: la vera storia d’amore inizia quando il film finisce.

Gianni Costantino, il regista ha detto del suo film: “Sposa in Rosso è una storia che avevo in testa da molto tempo anche perché tocca dei temi che mi sono cari.  Già nel mio precedente film Tuttapposto (2019) mettevo in scena una ribellione dei figli verso le famiglie e i genitori, ma in quel caso i protagonisti erano giovani universitari. Stavolta sono andato un pò più in là con l’età cercando di raccontare una generazione, quella dei quarantenni, nei confronti dei quali spesso la vita si accanisce. Perché si tratta di una generazione che non ha tanti punti di riferimento, una generazione indefinita. Troppo vecchia per essere millennials, troppo giovane per essere x. Una generazione schiacciata da quella precedente, quella dei genitori, e divorata da quella successiva. Che ha faticato a trovare un posto nel mondo.”

Dopo le arene, sarà la volta delle piattaforme. Per rivederlo questo autunno, ricordando l’estate e riflettendo, con leggerezza ma senza banalità, su uno spaccato fondamentale della società attuale.

Intanto sarà un valido motivo per andare al cinema questa estate.

 

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